Il metodo Napoleone

Pubblicato su Napoleone, Strategie per il successo con i tag , , , , il Ottobre 7, 2008 da aquila1769

Non è raro, anzi capita molto spesso di imbattersi in siti o libri che parlano di produttività personale,di come raggiungere il successo. Ricette ce ne sono di tutti i tipi, per lo più a pagamento.
Eppure,pensavo in questi giorni, perchè rivolgersi  a questi santoni, guru o imbonitori, quando la storia ci ha fornito il più valido dei metodi?

Parlo,per l’appunto del metodo Napoleone.
Napoleone non era ricco, abitava in ua piccola isola, la sua famiglia era caduta in disgrazia. Il ritratto, insomma di un perdente senza speranza eppure quest’uomo a cui mancavano anche le doti fisiche riesce in pochi anni a diventare l’uomo più potente della terra, temuto e rispettato da tutti.

Qual era il suo metodo?Quale strategia vincente usava?

Bonaparte aveva nell’infanzia letto moltissimo, soprattutto libri di storia e questa abitudine lo accompagnerà fino alla morte.
Quindi primo punto leggere molto, in particolar modo biografie dei grandi personaggi del passato.

Napoleone,poi aveva una grande ambizione, credeva di essere un predestinato, non paventava nessun pericolo ed era fiducioso sempre della riuscita delle sue imprese.

Punto due: ambizione e fiducia in se stessi

Era infine un lavoratore instacabile, era sempre concentrato sulle cose che doveva fare, non si concedeva che pochi svaghi, non si lasciava irretire troppo dalle passioni, comprese quelle femminili.

Punto tre: capacità di lavoro e concentrazione

Questo a grandi linee,mi riprometto di analizzare piùnel dettaglio il metodo che forse vale più di tanti altri, perchè c’è la prova provata della sua riuscita, poi è gratuito, non promette niente prima dei prossimi trenta giorni.

Se vuoi sapere qualcosa in più,in generale su Napoleone e il suo mondo vai a  aquila1769.wikidot.com ( il wiki è in costruzione, ma in rapida crescita).

Quel treno per Roma

Pubblicato su Calcio con i tag , , , il Ottobre 2, 2008 da aquila1769

Un reportage di Rai news 24 comincia a confermare quello che ai più, anche senza riscontri oggettivi era sembrato chiaro.

Gli scontri e le devastazioni del treno che doveva accompagnare i tifosi napoletani a Roma erano pura invenzione.

Sicuramente qualcosa è successo, i tifosi non erano usciti da un collegio di educande, ma quello che i media ci avevano descritto era un vero e proprio assalto. Trenitalia parlava di cinquecentomila euro di danni..

La verità come spesso accade non era quella che ci volevano propinare. Si era trattato di un episodio di cattivissima gestione del trasporto di duemila persone che tutte in un giorno e più o meno alla stessa ora volevano recarsi a Roma; tutto questo a fine agosto in pieno contro esodo.
Certo che per alcuni politici l’occasione era troppo grossa per rafforzare la loro immagine e di lì le punizioni esemplari.
Eppure in occasione del derby si sono sprecate le immagini del Ministro dell’Interno con sciarpa milanista che credo non abbia fatto caso a fumogeni e petardi visto che non mi risultano punizioni a carico delle società meneghine.

O tempora o mores …….

Cari libri

Pubblicato su Sfoghi con i tag , , il Settembre 19, 2008 da aquila1769

Giornate passate all’insegna dell’acquisto di libri scolastici per il figliolo che si accinge al primo anno di liceo. Un mondo nuovo mi è apparso. Lista dei libri con all’interno decine di testi che probabilmente mai verranno utilizzati, ma da comprare necessariamente. Libri che sono nella lista, ma non da comprare, perchè il professore ne raccomanda altri.Allora ti domandi, ma non li aveva scelti lui? Spiegazione: i libri li ha scelti il collega dell’anno prima che o se ne è andato in un’altra scuola o è a godersi la  pensione.
Capisci, allora che i rapporti dei professori con le case editrici sono a dir poco discutibili.
In libreria un’altra tragedia perchè di un libro esistono decine di edizioni e tu non sai quale acquistare. Ti affidi al codice ISBN  e preghi di fare la scelta giusta. Libri usati non ne trovi quasi mai, ma trovi invece diversi saggi che non sono altro che i libri che i rappresentanti delle case editrici hanno fornito ai cari professori i quali non hanno perso tempo a rivenderli alle librerie. Il tutto vietato dalla legge, ma si sa in Italia cos’è che è permesso!!! Qualche libreria promette sconti, ma ti accorgi che il prezzo di partenza è stato ritoccato. Insomma mi aggiro in una vera e propria giungla e ho la netta sensazione che prima o poi sarò preda di qualcuno.
Alla fine, malgrado la mia preparazione sui costi da sostenere, sugli ISBN,sulle liste e sulle leggi, me ne torno a casa con il mo bel fardello di libri e con più di 300 euro spesi.

Sant’Elena

Pubblicato su Napoleone con i tag , il Settembre 14, 2008 da aquila1769

Napoleone a Sant’Elena visse gli ultimi sei anni della sua vita. All’inizio non si aspettava certo di morire in quell’isoletta sperduta dell’Atlantico, ma già dopo un paio di anni Napoleone ebbe ben chiaro il suo destino. Lui che era nato in un’isola, moriva in un’isola per colpa di un’isola (l’Inghilterra).

Napoletani

Pubblicato su Sfoghi con i tag il Settembre 14, 2008 da aquila1769

Oggi è proprio difficile essere Napoletani. Difetti nostri, mazzate dagli altri. Non so se riusciremo a farcela.

E’ solo un giorno che non va

Pubblicato su Sfoghi con i tag , , il Settembre 13, 2008 da aquila1769

non sono sicuro che si tratti solo di un giorno.In verità è un pò di tempo che non ho più entusiasmo. Ogni giorno ti alzi e sembra che stai per andare in guerra.Prima il traffico, auto dappertutto, motorini che si infilano a destra e sinistra, semafori sempre rossi. Poi il lavoro, sempre uguale come le facce dei colleghi e i loro discorsi.Intanto il tempo passa e tu ti ritrovi sempre più vecchio. A casa non si sta molto meglio, quando vedi la tua stessa insoddisfazione negli occhi di chi ti sta accanto. Mi rifugio al computer e leggo di gente la cui sola preoccupazione è partecipare a raduni, far funzionare l’ultima diavoleria elettronica e avere la stessa idea politica.

Ma sì è solo un giorno che non va e domani forse la tristezza passerà

Stavolta non ci sto

Pubblicato su Sfoghi con i tag , , , , il Settembre 4, 2008 da aquila1769

Degli ultras non se ne può più delle loro intemperanze ancora meno, però la gestione degli incidenti per Roma Napoli è veramente cervellotica.

Ricapitoliamo durante la partita di coppa Uefa del giovedì i tifosi espongono striscioni invitando tutti ad andare a Roma in treno. Quindi tutti, ma proprio tutti, compreso le forze dell’ordine sapevano che domenica mattina ci sarebbero state almeno duemila persone riunite per prendere il treno per Roma.
Nella normalità si sarebbe organizzata la partenza da una stazione periferica con treni dedicati .Invece no tutti alla stazione centrale.
E vabbè un errore lo possono commettere tutti, ma domenica mattina si organizzava un convoglio ad hoc e si trasportavano i tifosi.Invece no ci si mette a discutere poliziotti tifosi e ferrovieri fino alle 12,30.Molti dei signori tifosi erano in stazione per prendere il treno delle 8,28. Alle 12,30 gli animi sono agitati, già si pensa che non si arrivi a tempo allo stadio.Giunti a Roma corsa folle ai bus, quella documentata dalle immagini.
Succo della questione: organizzazione zero, vigilanza zero
Tutto questo caos è stato oro per quei  vili che hanno distrutto, prevaricato, razziato, rubato.
Il buffo che non è stata nemmeno l’occasione per prendere un pò di questi galantuomini e spedirli ” al fresco” perchè alla fine non è stato arrestato nessuno. I 5 fermati, tra cui tifosi della Roma si erano macchiati di furtarelli o giù di lì.
Dopo di che intervengono i soloni della politica che risolvono il problema dicendo i napoletani non vanno più in trasferta. Probabilmente chiuderanno anche il San Paolo per qualche partita.

Ma la logica qual è?

Cosa c’entrano gli abbonati del Napoli, cosa c’entrano tutte le persone per bene con gli incidenti.
Sarebbe come se tutti i napoletani non potessero andare fuori Napoli solo perchè a Napoli vivono un mucchio di delinquenti.
Ma con i biglietti nominativi, con le riprese televisive, con l’investigazione della polizia credo sarebbe facile arrivare a tutti o quasi i responsabili; sarebbe facili punirli liberando anche Napoli e il Napoli da un pericoloso fardello. Invece no.

Il Napoli e gli ultras

Pubblicato su Calcio con i tag , , il Settembre 1, 2008 da aquila1769

Ieri altre nefandezze degli ultras napoletani.Veramente non se ne può più
Eppure chi lo dice è un appassionatissimo del Napoli.In tempi non sospetti ho visto allo stadio decine e decine di partite e ricordo bene come è nato questo fenomeno.
Gli ultras erano tifosi un pò più accesi o almeno si definivano in questo modo.Ad un certo punto hanno deciso di organizzarsi, perr cui sono nate le varie sigle, ultras per l’appunto, fossa dei leoni, teste matte e ch più ne ha..

Passo successivo è stato quello di andare dalle società a reclamare biglietti omaggio, l’assioma era semplice io faccio il tifo, ti do una mano, tu m paghi il biglietto. Però poi c’erano le trasferte, quindi oltre al biglietto dello stadio ci voleva anche quello del treno.

Ancora dopo le richieste diventano, al posto degli omaggi dateci direttamente un pò di soldi e non vi scocciamo più.
A questo punto proliferano le sigle e ognuna vuole il suo tesoretto. Le società a quel punto vacillano, vorrebbero fare marcia indietro, ma non possono.I capi ultrà sono negli spogliatoi, nelle trasmissioni televisive, conoscono i calciatori e giornalisti.
E allora,…. allora si continuano a dare sovvenzionamenti e  quelle società che si rifiutano sono oggetto di facili ricatti. Esiste, infatti la responsabilità oggettiva, basta lanciare una bottiglietta o un petardo per far ricevere alla società multe ben più salate.
Il solito sistema contorto italiano che si autogenera e per il quale non sembra esserci soluzione.
Però l’impressione che ne traggo è che non si faccia veramente abbastanza. Solo guardando la televisione ci si rendeva conto benissimo che le due tifoserie, quella romana e quella napoletana erano ai ferri corti.
Striscioni offensivi erano apparsi sia a Napoli che a Milano durante l’incontro di Supercoppa.
E pensare che le due tifoserie un tempo erano gemellate…

Gli esperti

Pubblicato su Sfoghi con i tag il Agosto 28, 2008 da aquila1769

Li trovo tutti i giorni sulla mia strada.
Quelli che conoscono tutte le leggi, quelli che capiscono di “computer”, quelli che il calcio ….

Insomma mi imbatto sempre in qualcuno che si ritiene esperto di qualcosa ed enumera tutti i suoi titoli per rendere le sue opinioni più credibili.

Sì. però tra poco io non parlerò più con nessuno, perchè mi sto rendendo conto che non sono esperto di niente. Perciò non potrò più commentare una legge, perchè ci sarà sempre quello che mi dirà: ” lo vuoi sapere meglio di me che sono avvocato”. Mi dispero perchè non potrò dire la mia sul Napoli, perchè troverò quello che giocava al calcio e ne capisce di più.
Il fenomeno si estende e la rete ne è un esempio. Si creano forum di esperti sulle cose più disparate, dai reality ai cartoni animati e lì tutti sono esperti, che vuoi partecipare; hai paura a dire cavolate.

Mi toccherà mettermi a studiare e diventare esperto. e che vvuò fa

Napoleone e le donne

Pubblicato su Napoleone con i tag , il Agosto 27, 2008 da aquila1769

Rapporto difficile quello di Napoleone con le donne.
Durante l’adolescenza, non gli interessano, concentrato sulle sue letture.
Si dice che la sua prima esperienza amorosa sia stata con una prostituta.
Il suo vero primo grande amore è quello per Giuseppina, una creola più grande di lui già amante di diversi potenti dell’epoca. Bonaparte perde letteralmente la testa, come un’adolescente alla prima cotta.
Lei, invece continua la sua vita mondana.
Durante la campagna di Egitto, quasi impazzisce alle notizie dei tradimenti di Giuseppina e al suo ritorno decide di ripudiarla. Ma lei mette in scena pianti, svenimenti e suppliche che convincono Bonaparte.

Da quel momento l’amore per Giuseppina man mano si affievolisce, molte donne affollano il suo letto anche se in maniera rapida e fugace.
Poi in Polonia conosce Maria Walewska l’altro suo grande amore. Un amore meno passionale, ma una donna più incline al suo ideale di moglie e compagna.

Infine Maria Luisa la moglie austriaca e madre di suo figlio. Lui gli dimostra sincero affetto: Lei lo dimentica istantaneamente non appena vengono le sconfitte.
Ma forse la donna che più ha influenzato Bonaparte è stata la madre Letizia Ramolino. Bellissima, con un carattere di ferro, volitiva, devota, l’unica persona che durante l’esilio a Sant’Elena cerca in ogni modo di aiutarlo.