Archivio per Luglio, 2008

Alzheimer, il morbo dei morti viventi

Posted in Alzheimer con i tag , on Luglio 30, 2008 by aquila1769

Parlo ancora dell’Alzheimer, questa terribile malattia, un pò per sfogo un pò per farla conoscere a quei pochissimi che mi leggono.

All’inizio sembra che tutto sia quasi normale, noti qualche dimenticanza in più, oppure senti ripetere da chi ti sta vicino sempre la stessa cosa incessantemente.Non ti preoccupi più di tanto, pensi che in fondo un pò di memoria sia naturale perderla.Poi le cose peggiorano, noti che anche le cose più elementari diventano difficili, diventa un’impresa adoperare il telefono o fare un caffè.La cosa terribile è che non c’è niente da fare;non si torna indietro.

Cominci allora a preoccuparti e cominciamo i consulti dai medici. Scopri che è difficile diagnosticare l’Alzheimer. Ti spiegano che la certezza ti potrà venire solo dopo la morte analizzando il cervello. E allora?

Allora il malato viene sottoposto a dei test, domande semplici e banali per verificare in maniera indiretta la presenza della malattia.Alla fine il responso.
Da quel momento impari che non esistono medicine, che non si guarisce.
La malattia non si ferma, i ricordi diventano sempre più sfocati, il malato non riconosce più dove abita, non ricorda il nome dei suoi cari, comincia a rispondere senza senso.
Poi non ti riconosce più, parla con la tv.Comincia a divorare qualsiasi cosa capiti a tiro commestibile o non.
Gli occhi comiciano a perdere quel barlume di vita.
Alla fine ti ritrovi con una persona che in fondo è come un bambino di pochi mesi, che non ti sa dire perchè piange, a cui devi cambiare i pannolini e che la notte non dorme.
E’ difficile resistere accanto a persone con l’Alzheimer, la stanchezza sembra non toccare il malato, ma deprime chi lo assiste.Nessuno ti aiuta, anche meritorie associazioni, possono poco. 
Credo che solo chi ha avuto un’esperienza simile possa capire cosa dico.La realtà è veramente molto più brutta di qualsiasi racconto.

Una città senza futuro

Posted in Sfoghi con i tag , , on Luglio 29, 2008 by aquila1769

Napoli è senza futuro.
Lo dico disperato, addolorato, ma convinto.

E’ difficile spiegare a chi non vive in questa città le cose che vi accadono, cercherò di rendere una piccola idea.

A Napoli siamo diventati tutti un pò prepotenti, la maledetta cultura della sopraffazione si è subdolamente inserita nei nostri cervelli, per cui ora al minimo accenno siamo pronti a prevaricare.
Crediamo sempre di essere i più furbi, per noi le regole non esistono, anzi esistono per essere eluse.
Crediamo di essere i più furbi, ma in fondo non viviamo.
Non possiamo comprare un’auto nuova perchè probabilmente verrà qualcuno con una pistola o un coltello e ce la porterà via, dobbiamo tenere l’auto in garage pagando fitti da attico a New York perchè lasciare la macchina “fuori” equivale a un regalo ai ladri.
Rimaniamo ore nel traffico, abbiamo autobus che non passano mai e taxi con prezzi da mutuo.

E poi la “munnezza” siamo stai sei mesi sommersi dalla spazzatura, ma in fondo siamo stai zitti.Probabilmente in qualsiasi altra parte del mondo sarebbe scoppiata una rivolta. Noi ci siamo abituati.
Così come ci siamo abituati a non uscire la sera, a guardare lo scooter che è un probabile scippo.Ci siamo abituati a vivere senza verde, senza parchi.Ci siamo abituati agli scandali, alla droga venduta un pò da tutti, ai vigili, poliziotti e carabinieri che lasciano fare.
Non è neanche più vero che però siamo tutto cuore, basti pensare alle due bambine Rom morte tra l’indifferenza generale.
Ci ritroviamo a parlare di andare via, di fuggire, ma non abbiamo neanche questo coraggio.

Abbiamo vergogna. Gli altri fanno fatica a capire e a capirci, ma in fondo è lo stesso anche per noi.

L’arte di litigare

Posted in Sfoghi con i tag on Luglio 29, 2008 by aquila1769

Gli psicologi dicono che anche litigare è un’arte.

Soprattutto la cosa vale nei litigi tra coniugi.Secondo la scienza durante una lite non si dovrebbero mai usare frasi assolute come ” sempre, mai”; non si dovrebbero dare giudizi sulla persona ( sei sempre il solito …) ma analizzare la questino contingente.
Se uno dei due contendenti sente che la propria rabbia sta salendo oltre il limite dovrebbe chiedere un time out e riprendere poi la discussione.

Così facendo le liti dovrebbero essere occasioni di crescita  e non sarebbero distruttive.
Queta la teoria, ma la pratica?

In pratica quando si litiga si dice tutto quello che hai dentro, tutta la rabbia accumulata viene fuori come una tempesta.In quelle occasioni vuoi davvero fare male e lo fai dicendo tanto tanto in più.

Forse più che analizzare i litigi varrebbe la pena di analizzare i momenti di serenità che spesso vengono sprecati in inutili frenteiche attività.

Quante disavventure

Posted in Sfoghi on Luglio 24, 2008 by aquila1769

Una miriade di cose storte, uffa!!!.

Prima decido di acquistare alice tutto incluso di Telecom. Vedo dal sito che è tutto gratis prendendo l’offerta da internet.Chiedo qualche notizia in più al 187 che mi assicura che l’offerta è la stessa anche da call center.Chiaramente non era vero.

Fregato!!! Per avere il telefono voip dovrò pagare 69 euro.
Poi mi fregano soldi dalla carta di credito, altre rogne.

Nel mentre guasti alla lavatrice e all’auto.
Periodo nero è dir poco.

Ah dimenticavo da oggi tutti i contatti di twitter sono scomparsi.

Nun cia faccio chiù

Alzheimer

Posted in Uncategorized con i tag , on Luglio 19, 2008 by aquila1769

Un malato di Alzheimer è come un bambino.
Un bambino di pochi mesi, che ride e che piange , che non sa dire cosa si sente.

Ma un bambino è la gioia di una casa, un malato di Alzheimer ne è la disperazione.
Quando dietro quello sguardo assente c’è tua madre, allora il dolore è senza fine.

Lei non ti riconosce, a volte si rifiuta di alzare lo sguardo.Tu cerchi di convincerla, ripeti in modo ossesivo il tuo nome cercando uno spiraglio di luce nel buio di quel cervello.
Ma è tutto inutile.

A volte ti vuoi convincere che una risposta abbia un senso, che forse un vago ricordo si sia fatto strada , ma in cuor tuo sai che non è così.
La cosa strana è che il legame verso quell’essere che si avvicina  ormai più a un vegetale che ad un essere umano, si rafforza. Non ti stanchi di accarezzarla, di darle baci, spesso rifiutati.

L’unico scopo è quello di preservarla dal dolore fisico, sì perchè questa malattia maledetta ti fa perdere ogni facoltà, ma il dolore te lo fa sentire sempre anche quando sei arrivato alla fine.

E poi nessuno ti aiuta tutti ascoltano i tuoi discorsi, ma nessuno sembra capire veramente.
Le istituzioni, poi, lasciamo perdere.
E’ difficile stare accanto a chi è malato, è impresa da eroi assistere un malato di Alzheimer.
Ma per fortuna gli eroi sono ancora tanti, speriamo solo che non si stanchino.

Giuseppina

Posted in Napoleone con i tag , on Luglio 13, 2008 by aquila1769

Giuseppina  e Napoleone una delle coppie più conosciute nella storia.
Eppure coppia quasi normale.
Napoleone giovane e poco esperto ci mise poco a perdere la testa per la bella Giuseppina che all’epoca scivolava, fin troppo facilmente tra le braccia dei potenti. Bonaparte, si innamorò totalmente, mentre Giuseppina conduceva la vita di sempre. Lettere di fuoco scritte ogni giorno, dai campi di bttaglia, dagli accampamenti che lasciavano lei quasi indifferente.
Napoleone subisce anche qualche tradimento, allora decide di lasciarla, sobillato dalla famiglia.

Giuseppina chiede perdono, con una scena madre fatta di pianti e di svenimenti.
Da allora lui non le permette più di stare sola diventa impossibile il tradimento.
La scena cambia, Napoleone diventa sempre più potente e l’amore per Giuseppina si affievolisce, adesso è lei che vorrebbe di più.
Adesso è lui che tradisce.

Poi la ragion di stato, a Napoleone serve un erede che Giuseppina non può dare.
Il divorzio.

Lei invecchia precocemente, lui le dimostra un tenero affetto.
Lei muore.

Lui sconfitto in esilio a S.Elena.
Il 5 maggio 1821 l’Aquila muore, le sue ultime parole ” testa armata, Giuseppina”.

Maledetto caldo!!!!

Posted in Sfoghi con i tag on Luglio 13, 2008 by aquila1769

Caldo, caldo, caldo. Ma quando torna l’inverno?
Eppure quest’estate non è bollente come le altre, ma io soffro e sudo come non mai.

Inizio al mattino, già all’alba si sente l’afa, faccio fatica a vestirmi.Poi mi tuffo nel caldo cittadino, gas di scarico, autobus affollati.Infine giungo in ufficio come un reduce dal deserto.L’aria condizionata non è mai abbastanza. Preferisco mangiucchiare qualcosa in ufficio, pur di non abbondanare la frescura.Quando si avicina l’ora dell’uscita, già comincia il panico. Poi ti tocca e di nuovo autobus, camminate sotto il sole cocente.Giungo a casa madido di sudore con il resto della famiglia che ti guarda come un’extraterrestre.Io penso solo alla doccia. Mi riprendo solo per un attimo, perchè dopo poco arriva la solita voce che ti dice che bisogna uscire. Di nuovo il caldo, il sole e il sudore.

Viene la sera e un pò di frescura, poche ore e di nuovo l’alba e il sole.

Quando torna l’inverno?

Napoleone

Posted in Napoleone con i tag , on Luglio 11, 2008 by aquila1769

L’Aquila, rappresenta l’imperatore Corso. Il “piccolo caporale” come venne definito.
Un uomo che dal niente, riuscì ad elevarsi fino a sedere allo stesso tavolo dei più potenti della terra. L’esempio più concreto di come con la forza di volontà, con l’applicazione più assidua si possa arrivare alle mete più alte.

Le offerte dei supermercati

Posted in Sfoghi on Luglio 11, 2008 by aquila1769

Spesso mi capita di guardare i volantini, che a centinaia ingombrano la mia cassetta postale.
Offerte incredibili!!!? Sconti esagerati.
Quando, poi decido di andare a verificare di persona, spesso accade che i prodotti pubblicizzati, non solo sono esauriti, ma in qualche caso non sono mai arrivati in negozio.
Chissà qual è il mistero?

I raccomandati

Posted in Sfoghi, Uncategorized on Luglio 5, 2008 by aquila1769

L’Aquila vede anche i raccomandati.

I raccomandati sono quelli che ti passano avanti senza meritarlo.

Quelli che quando attendi il tuo turno, ti chiedono:” perchè tu non conosci nessuno?”.

Sono quelli che quando il loro nome apparirà nella lista degli idonei ti diranno che in fondo loro erano i migliori.

Quando andrai, se andrai, a chiedere spiegazioni ti diranno che eri il peggiore.

Quelli che dovranno spiegarti, spesso, non si faranno trovare.