Giornate passate all’insegna dell’acquisto di libri scolastici per il figliolo che si accinge al primo anno di liceo. Un mondo nuovo mi è apparso. Lista dei libri con all’interno decine di testi che probabilmente mai verranno utilizzati, ma da comprare necessariamente. Libri che sono nella lista, ma non da comprare, perchè il professore ne raccomanda altri.Allora ti domandi, ma non li aveva scelti lui? Spiegazione: i libri li ha scelti il collega dell’anno prima che o se ne è andato in un’altra scuola o è a godersi la pensione.
Capisci, allora che i rapporti dei professori con le case editrici sono a dir poco discutibili.
In libreria un’altra tragedia perchè di un libro esistono decine di edizioni e tu non sai quale acquistare. Ti affidi al codice ISBN e preghi di fare la scelta giusta. Libri usati non ne trovi quasi mai, ma trovi invece diversi saggi che non sono altro che i libri che i rappresentanti delle case editrici hanno fornito ai cari professori i quali non hanno perso tempo a rivenderli alle librerie. Il tutto vietato dalla legge, ma si sa in Italia cos’è che è permesso!!! Qualche libreria promette sconti, ma ti accorgi che il prezzo di partenza è stato ritoccato. Insomma mi aggiro in una vera e propria giungla e ho la netta sensazione che prima o poi sarò preda di qualcuno.
Alla fine, malgrado la mia preparazione sui costi da sostenere, sugli ISBN,sulle liste e sulle leggi, me ne torno a casa con il mo bel fardello di libri e con più di 300 euro spesi.
Archivio per Settembre, 2008
Cari libri
Posted in Sfoghi con i tag isbn, libri, scuola on Settembre 19, 2008 by aquila1769Sant’Elena
Posted in Napoleone con i tag Inghilterra, Sant'Elena on Settembre 14, 2008 by aquila1769Napoleone a Sant’Elena visse gli ultimi sei anni della sua vita. All’inizio non si aspettava certo di morire in quell’isoletta sperduta dell’Atlantico, ma già dopo un paio di anni Napoleone ebbe ben chiaro il suo destino. Lui che era nato in un’isola, moriva in un’isola per colpa di un’isola (l’Inghilterra).
Napoletani
Posted in Sfoghi con i tag Napoletani on Settembre 14, 2008 by aquila1769Oggi è proprio difficile essere Napoletani. Difetti nostri, mazzate dagli altri. Non so se riusciremo a farcela.
E’ solo un giorno che non va
Posted in Sfoghi con i tag blogfest, famiglia, tristezza on Settembre 13, 2008 by aquila1769non sono sicuro che si tratti solo di un giorno.In verità è un pò di tempo che non ho più entusiasmo. Ogni giorno ti alzi e sembra che stai per andare in guerra.Prima il traffico, auto dappertutto, motorini che si infilano a destra e sinistra, semafori sempre rossi. Poi il lavoro, sempre uguale come le facce dei colleghi e i loro discorsi.Intanto il tempo passa e tu ti ritrovi sempre più vecchio. A casa non si sta molto meglio, quando vedi la tua stessa insoddisfazione negli occhi di chi ti sta accanto. Mi rifugio al computer e leggo di gente la cui sola preoccupazione è partecipare a raduni, far funzionare l’ultima diavoleria elettronica e avere la stessa idea politica.
Ma sì è solo un giorno che non va e domani forse la tristezza passerà
Stavolta non ci sto
Posted in Sfoghi con i tag Calcio, Napoli, Roma, Ultras, violenza on Settembre 4, 2008 by aquila1769Degli ultras non se ne può più delle loro intemperanze ancora meno, però la gestione degli incidenti per Roma Napoli è veramente cervellotica.
Ricapitoliamo durante la partita di coppa Uefa del giovedì i tifosi espongono striscioni invitando tutti ad andare a Roma in treno. Quindi tutti, ma proprio tutti, compreso le forze dell’ordine sapevano che domenica mattina ci sarebbero state almeno duemila persone riunite per prendere il treno per Roma.
Nella normalità si sarebbe organizzata la partenza da una stazione periferica con treni dedicati .Invece no tutti alla stazione centrale.
E vabbè un errore lo possono commettere tutti, ma domenica mattina si organizzava un convoglio ad hoc e si trasportavano i tifosi.Invece no ci si mette a discutere poliziotti tifosi e ferrovieri fino alle 12,30.Molti dei signori tifosi erano in stazione per prendere il treno delle 8,28. Alle 12,30 gli animi sono agitati, già si pensa che non si arrivi a tempo allo stadio.Giunti a Roma corsa folle ai bus, quella documentata dalle immagini.
Succo della questione: organizzazione zero, vigilanza zero
Tutto questo caos è stato oro per quei vili che hanno distrutto, prevaricato, razziato, rubato.
Il buffo che non è stata nemmeno l’occasione per prendere un pò di questi galantuomini e spedirli ” al fresco” perchè alla fine non è stato arrestato nessuno. I 5 fermati, tra cui tifosi della Roma si erano macchiati di furtarelli o giù di lì.
Dopo di che intervengono i soloni della politica che risolvono il problema dicendo i napoletani non vanno più in trasferta. Probabilmente chiuderanno anche il San Paolo per qualche partita.
Ma la logica qual è?
Cosa c’entrano gli abbonati del Napoli, cosa c’entrano tutte le persone per bene con gli incidenti.
Sarebbe come se tutti i napoletani non potessero andare fuori Napoli solo perchè a Napoli vivono un mucchio di delinquenti.
Ma con i biglietti nominativi, con le riprese televisive, con l’investigazione della polizia credo sarebbe facile arrivare a tutti o quasi i responsabili; sarebbe facili punirli liberando anche Napoli e il Napoli da un pericoloso fardello. Invece no.
Il Napoli e gli ultras
Posted in Calcio con i tag Calcio, Napoli, Ultras on Settembre 1, 2008 by aquila1769Ieri altre nefandezze degli ultras napoletani.Veramente non se ne può più
Eppure chi lo dice è un appassionatissimo del Napoli.In tempi non sospetti ho visto allo stadio decine e decine di partite e ricordo bene come è nato questo fenomeno.
Gli ultras erano tifosi un pò più accesi o almeno si definivano in questo modo.Ad un certo punto hanno deciso di organizzarsi, perr cui sono nate le varie sigle, ultras per l’appunto, fossa dei leoni, teste matte e ch più ne ha..
Passo successivo è stato quello di andare dalle società a reclamare biglietti omaggio, l’assioma era semplice io faccio il tifo, ti do una mano, tu m paghi il biglietto. Però poi c’erano le trasferte, quindi oltre al biglietto dello stadio ci voleva anche quello del treno.
Ancora dopo le richieste diventano, al posto degli omaggi dateci direttamente un pò di soldi e non vi scocciamo più.
A questo punto proliferano le sigle e ognuna vuole il suo tesoretto. Le società a quel punto vacillano, vorrebbero fare marcia indietro, ma non possono.I capi ultrà sono negli spogliatoi, nelle trasmissioni televisive, conoscono i calciatori e giornalisti.
E allora,…. allora si continuano a dare sovvenzionamenti e quelle società che si rifiutano sono oggetto di facili ricatti. Esiste, infatti la responsabilità oggettiva, basta lanciare una bottiglietta o un petardo per far ricevere alla società multe ben più salate.
Il solito sistema contorto italiano che si autogenera e per il quale non sembra esserci soluzione.
Però l’impressione che ne traggo è che non si faccia veramente abbastanza. Solo guardando la televisione ci si rendeva conto benissimo che le due tifoserie, quella romana e quella napoletana erano ai ferri corti.
Striscioni offensivi erano apparsi sia a Napoli che a Milano durante l’incontro di Supercoppa.
E pensare che le due tifoserie un tempo erano gemellate…
