Il Napoli e gli ultras
Ieri altre nefandezze degli ultras napoletani.Veramente non se ne può più
Eppure chi lo dice è un appassionatissimo del Napoli.In tempi non sospetti ho visto allo stadio decine e decine di partite e ricordo bene come è nato questo fenomeno.
Gli ultras erano tifosi un pò più accesi o almeno si definivano in questo modo.Ad un certo punto hanno deciso di organizzarsi, perr cui sono nate le varie sigle, ultras per l’appunto, fossa dei leoni, teste matte e ch più ne ha..
Passo successivo è stato quello di andare dalle società a reclamare biglietti omaggio, l’assioma era semplice io faccio il tifo, ti do una mano, tu m paghi il biglietto. Però poi c’erano le trasferte, quindi oltre al biglietto dello stadio ci voleva anche quello del treno.
Ancora dopo le richieste diventano, al posto degli omaggi dateci direttamente un pò di soldi e non vi scocciamo più.
A questo punto proliferano le sigle e ognuna vuole il suo tesoretto. Le società a quel punto vacillano, vorrebbero fare marcia indietro, ma non possono.I capi ultrà sono negli spogliatoi, nelle trasmissioni televisive, conoscono i calciatori e giornalisti.
E allora,…. allora si continuano a dare sovvenzionamenti e quelle società che si rifiutano sono oggetto di facili ricatti. Esiste, infatti la responsabilità oggettiva, basta lanciare una bottiglietta o un petardo per far ricevere alla società multe ben più salate.
Il solito sistema contorto italiano che si autogenera e per il quale non sembra esserci soluzione.
Però l’impressione che ne traggo è che non si faccia veramente abbastanza. Solo guardando la televisione ci si rendeva conto benissimo che le due tifoserie, quella romana e quella napoletana erano ai ferri corti.
Striscioni offensivi erano apparsi sia a Napoli che a Milano durante l’incontro di Supercoppa.
E pensare che le due tifoserie un tempo erano gemellate…
Settembre 1, 2008 a 8:21 pm
E’ vero, non se ne può più…ma non se ne può più dei delinquenti, non degli ultras. Fiorentina-Juventus, un antagonismo feroce tra le due tifoserie, eppure ieri sera (a parte piccolissimi episodi) tutto è filato liscio. Dimostrazione del fatto che dipende dalla testa di ognuno di noi come ci si comporta dentro e fuori gli stadi. Fare i divieti di massa serve solo a limitare la libertà di tutti: quei delinquenti che hanno distrutto il treno troverebbero di sicuro un altro modo per sfogare la loro demenza. Sono d’accordo invece a identificare ognuno di quegli idioti e tenerlo lontano dallo stadio, se non chiuderlo addirittura in carcere.