C’era una volta, sì proprio c’era una volta un bel paesino di mare ai confini tra Abruzzo e Marche.Il suo nome Tortoreto Lido.Certo non Maldive o Canarie, ma un semplice piccolo paesino di poche migliaia di anime che cercava circa 30 anni fa la sua vocazione turistica offrendo poco in termini di divertimento, ma essendo una vera oasi di pace di quiete e di serenità.
Passano gli anni arrivano i turisti, ma soprattutto gli speculatori. Mano a mano ogni angolo di terreno si trasforma in una casa, quelle già esistenti si allungano si allargano.
Un obbrobrio sotto gli occhi di molti, ma per il quale nessuno muove un dito.
La gente del luogo prima semplice ospitale e onesta si è trasformata in un mostro pronto a spillare soldi in tutti i modi.
Quando ne parlo, mi dicono che è il progresso, che niente si arresta, ma io rimpiango il paese dei pescatori, le sagre realizzate con pochi mezzi o i finti tornei cavallereschi con uomini travestiti da cavalli.
Nostalgico, forse, ma ad ottobre del 2007 una frana viene giù dalla collina e solo per fortuna non ci scappano i morti.Mi dicono che un laghetto artificiale è tracimato, certo è che la collina si è trasformata in un pezzo di cemento.Ma si sa questo è il progresso.
