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La strategia di Napoleone

Posted in Napoleone con i tag , , on Agosto 26, 2008 by aquila1769

A Napoleone si riconoscono molti meriti, ma numerosi sono anche i suoi detrattori.
Chi lo apprezza mette in rilievo la sua straordinaria capacità in moltissimi campi, la sua abilità di stratega, il fascino magnetico, la capacità di concentrazione, la memoria formidabile; chi lo denigra lo dipinge come un despota sanguinario responsabile di migliaia di morti.
Qual è la verità?

Come sempre sono vere in aprte vere entrambe le ipotesi, anche se il genio napoleonico non lo può negare nessuno.

Voglio soffermarmi sulla sua strategia di guerra. Napoleone cercava sempre con i suoi eserciti, spostando le truppe rapidamente ,di arrivare ad avere una preponderante superiorità numerica in modo da sconfiggere con relativa facilità i suoi avversari. La sua strategia non era  innovativa, ma sicuramente egli la seppe applicare nel modo migliore.

Una città senza futuro

Posted in Sfoghi con i tag , , on Luglio 29, 2008 by aquila1769

Napoli è senza futuro.
Lo dico disperato, addolorato, ma convinto.

E’ difficile spiegare a chi non vive in questa città le cose che vi accadono, cercherò di rendere una piccola idea.

A Napoli siamo diventati tutti un pò prepotenti, la maledetta cultura della sopraffazione si è subdolamente inserita nei nostri cervelli, per cui ora al minimo accenno siamo pronti a prevaricare.
Crediamo sempre di essere i più furbi, per noi le regole non esistono, anzi esistono per essere eluse.
Crediamo di essere i più furbi, ma in fondo non viviamo.
Non possiamo comprare un’auto nuova perchè probabilmente verrà qualcuno con una pistola o un coltello e ce la porterà via, dobbiamo tenere l’auto in garage pagando fitti da attico a New York perchè lasciare la macchina “fuori” equivale a un regalo ai ladri.
Rimaniamo ore nel traffico, abbiamo autobus che non passano mai e taxi con prezzi da mutuo.

E poi la “munnezza” siamo stai sei mesi sommersi dalla spazzatura, ma in fondo siamo stai zitti.Probabilmente in qualsiasi altra parte del mondo sarebbe scoppiata una rivolta. Noi ci siamo abituati.
Così come ci siamo abituati a non uscire la sera, a guardare lo scooter che è un probabile scippo.Ci siamo abituati a vivere senza verde, senza parchi.Ci siamo abituati agli scandali, alla droga venduta un pò da tutti, ai vigili, poliziotti e carabinieri che lasciano fare.
Non è neanche più vero che però siamo tutto cuore, basti pensare alle due bambine Rom morte tra l’indifferenza generale.
Ci ritroviamo a parlare di andare via, di fuggire, ma non abbiamo neanche questo coraggio.

Abbiamo vergogna. Gli altri fanno fatica a capire e a capirci, ma in fondo è lo stesso anche per noi.