Archivio per Napoli

Quel treno per Roma

Posted in Calcio con i tag , , , on Ottobre 2, 2008 by aquila1769

Un reportage di Rai news 24 comincia a confermare quello che ai più, anche senza riscontri oggettivi era sembrato chiaro.

Gli scontri e le devastazioni del treno che doveva accompagnare i tifosi napoletani a Roma erano pura invenzione.

Sicuramente qualcosa è successo, i tifosi non erano usciti da un collegio di educande, ma quello che i media ci avevano descritto era un vero e proprio assalto. Trenitalia parlava di cinquecentomila euro di danni..

La verità come spesso accade non era quella che ci volevano propinare. Si era trattato di un episodio di cattivissima gestione del trasporto di duemila persone che tutte in un giorno e più o meno alla stessa ora volevano recarsi a Roma; tutto questo a fine agosto in pieno contro esodo.
Certo che per alcuni politici l’occasione era troppo grossa per rafforzare la loro immagine e di lì le punizioni esemplari.
Eppure in occasione del derby si sono sprecate le immagini del Ministro dell’Interno con sciarpa milanista che credo non abbia fatto caso a fumogeni e petardi visto che non mi risultano punizioni a carico delle società meneghine.

O tempora o mores …….

Stavolta non ci sto

Posted in Sfoghi con i tag , , , , on Settembre 4, 2008 by aquila1769

Degli ultras non se ne può più delle loro intemperanze ancora meno, però la gestione degli incidenti per Roma Napoli è veramente cervellotica.

Ricapitoliamo durante la partita di coppa Uefa del giovedì i tifosi espongono striscioni invitando tutti ad andare a Roma in treno. Quindi tutti, ma proprio tutti, compreso le forze dell’ordine sapevano che domenica mattina ci sarebbero state almeno duemila persone riunite per prendere il treno per Roma.
Nella normalità si sarebbe organizzata la partenza da una stazione periferica con treni dedicati .Invece no tutti alla stazione centrale.
E vabbè un errore lo possono commettere tutti, ma domenica mattina si organizzava un convoglio ad hoc e si trasportavano i tifosi.Invece no ci si mette a discutere poliziotti tifosi e ferrovieri fino alle 12,30.Molti dei signori tifosi erano in stazione per prendere il treno delle 8,28. Alle 12,30 gli animi sono agitati, già si pensa che non si arrivi a tempo allo stadio.Giunti a Roma corsa folle ai bus, quella documentata dalle immagini.
Succo della questione: organizzazione zero, vigilanza zero
Tutto questo caos è stato oro per quei  vili che hanno distrutto, prevaricato, razziato, rubato.
Il buffo che non è stata nemmeno l’occasione per prendere un pò di questi galantuomini e spedirli ” al fresco” perchè alla fine non è stato arrestato nessuno. I 5 fermati, tra cui tifosi della Roma si erano macchiati di furtarelli o giù di lì.
Dopo di che intervengono i soloni della politica che risolvono il problema dicendo i napoletani non vanno più in trasferta. Probabilmente chiuderanno anche il San Paolo per qualche partita.

Ma la logica qual è?

Cosa c’entrano gli abbonati del Napoli, cosa c’entrano tutte le persone per bene con gli incidenti.
Sarebbe come se tutti i napoletani non potessero andare fuori Napoli solo perchè a Napoli vivono un mucchio di delinquenti.
Ma con i biglietti nominativi, con le riprese televisive, con l’investigazione della polizia credo sarebbe facile arrivare a tutti o quasi i responsabili; sarebbe facili punirli liberando anche Napoli e il Napoli da un pericoloso fardello. Invece no.

Il Napoli e gli ultras

Posted in Calcio con i tag , , on Settembre 1, 2008 by aquila1769

Ieri altre nefandezze degli ultras napoletani.Veramente non se ne può più
Eppure chi lo dice è un appassionatissimo del Napoli.In tempi non sospetti ho visto allo stadio decine e decine di partite e ricordo bene come è nato questo fenomeno.
Gli ultras erano tifosi un pò più accesi o almeno si definivano in questo modo.Ad un certo punto hanno deciso di organizzarsi, perr cui sono nate le varie sigle, ultras per l’appunto, fossa dei leoni, teste matte e ch più ne ha..

Passo successivo è stato quello di andare dalle società a reclamare biglietti omaggio, l’assioma era semplice io faccio il tifo, ti do una mano, tu m paghi il biglietto. Però poi c’erano le trasferte, quindi oltre al biglietto dello stadio ci voleva anche quello del treno.

Ancora dopo le richieste diventano, al posto degli omaggi dateci direttamente un pò di soldi e non vi scocciamo più.
A questo punto proliferano le sigle e ognuna vuole il suo tesoretto. Le società a quel punto vacillano, vorrebbero fare marcia indietro, ma non possono.I capi ultrà sono negli spogliatoi, nelle trasmissioni televisive, conoscono i calciatori e giornalisti.
E allora,…. allora si continuano a dare sovvenzionamenti e  quelle società che si rifiutano sono oggetto di facili ricatti. Esiste, infatti la responsabilità oggettiva, basta lanciare una bottiglietta o un petardo per far ricevere alla società multe ben più salate.
Il solito sistema contorto italiano che si autogenera e per il quale non sembra esserci soluzione.
Però l’impressione che ne traggo è che non si faccia veramente abbastanza. Solo guardando la televisione ci si rendeva conto benissimo che le due tifoserie, quella romana e quella napoletana erano ai ferri corti.
Striscioni offensivi erano apparsi sia a Napoli che a Milano durante l’incontro di Supercoppa.
E pensare che le due tifoserie un tempo erano gemellate…

Una città senza futuro

Posted in Sfoghi con i tag , , on Luglio 29, 2008 by aquila1769

Napoli è senza futuro.
Lo dico disperato, addolorato, ma convinto.

E’ difficile spiegare a chi non vive in questa città le cose che vi accadono, cercherò di rendere una piccola idea.

A Napoli siamo diventati tutti un pò prepotenti, la maledetta cultura della sopraffazione si è subdolamente inserita nei nostri cervelli, per cui ora al minimo accenno siamo pronti a prevaricare.
Crediamo sempre di essere i più furbi, per noi le regole non esistono, anzi esistono per essere eluse.
Crediamo di essere i più furbi, ma in fondo non viviamo.
Non possiamo comprare un’auto nuova perchè probabilmente verrà qualcuno con una pistola o un coltello e ce la porterà via, dobbiamo tenere l’auto in garage pagando fitti da attico a New York perchè lasciare la macchina “fuori” equivale a un regalo ai ladri.
Rimaniamo ore nel traffico, abbiamo autobus che non passano mai e taxi con prezzi da mutuo.

E poi la “munnezza” siamo stai sei mesi sommersi dalla spazzatura, ma in fondo siamo stai zitti.Probabilmente in qualsiasi altra parte del mondo sarebbe scoppiata una rivolta. Noi ci siamo abituati.
Così come ci siamo abituati a non uscire la sera, a guardare lo scooter che è un probabile scippo.Ci siamo abituati a vivere senza verde, senza parchi.Ci siamo abituati agli scandali, alla droga venduta un pò da tutti, ai vigili, poliziotti e carabinieri che lasciano fare.
Non è neanche più vero che però siamo tutto cuore, basti pensare alle due bambine Rom morte tra l’indifferenza generale.
Ci ritroviamo a parlare di andare via, di fuggire, ma non abbiamo neanche questo coraggio.

Abbiamo vergogna. Gli altri fanno fatica a capire e a capirci, ma in fondo è lo stesso anche per noi.